Progetto Maestro

"Alla ricerca dei segni intangibili"

Un ciclo di documenti sugli ultimi artigiani

I custodi della memoria

Il progetto Maestro nasce dalla volontà di creare e preservare un archivio di immagini e video, di vere e proprie personalità artistiche, legate ad un lavoro artigianale.
In naming del progetto stesso è volutamente legato alla figura poliedrica dell'artista/artigiano.

Una figura ibrida, che nella memoria storica si personifica nell'apprendista di bottega, prima "operaio" e poi successivamente - dopo il cosidetto "capolavoro" - maestro, libero artista pronto per lavorare in proprio, finalmente sotto la propria firma.

Nell'epoca della produzione in serie, il rapporto tra l'uomo e il frutto del proprio lavoro è materialmente scomparso. Con questo progetto, a cui verrà affiancata anche una iniziativa di crowdfunding; ci proponiamo di creare non soltanto un archivio storico, ma anche un database dinamico a cui attingere per contattare direttamente l'artigiano.

Attraverso la creazione di un minisito verranno create sezioni e profili propri oltre che i video fatti al lavoro degli artigiani.

Maestro Ep. 1

Il maestro del ferro

Fiorentino, più precisamente Fiorentino di San Frediano, rione storico della città di Firenze, Giancarlo Giachetti detto "Puccio", ha vissuto e lavorato da sempre nella sua bottega di via Toscanella. Scultore atipico, per strumenti e materia plasmata, il ferro, "Puccio" ha ricevuto innumerevoli riconoscimenti nazionali e internazionali per i suoi lavori.

Tra le sue fonti d'ispirazione le sue passioni di una vita: il mare, ma anche gli animali e più in generale tutto ciò che stilisticamente e formalmente lo ha colpito, fornendogli lo spunto per ricreare - declinando secondo il proprio particolarissimo stile - ciò che in un primo momento è stato fermato su carta con un disegno.

Maestro Ep. 2

Il babbo di Pinocchio

Siciliano di origini, toscano di adozione, Salvatore Poma è la sintesi perfetta dell'artista/artigiano. Ha saputo trasformare il suo lavoro aggiungendovi la propria inclinazione artistica.

Nel suo laboratorio di Colle val d'Elsa ha creato, ispirato dalla sua naturale ironia, molteplici opere con tematiche a lui care, fortemente intrecciate ai luoghi e al territorio in cui vive e di cui la sua ispirazione si nutre. Sedie che parlano, bottiglie che si piegano, burattini che si muovono, tutti modellati attraverso il legno dall'abilità istrionica di Salvatore...